Non sono uno di quelli che tende a ricordare pubblicamente stragi e pagine pessime della storia moderna, preferisco dedicare una riflessione personale, tuttavia questa tragedia mi colpì profondamente a suo tempo e me la son sempre ricordata più di altre, forse perchè sono un fanatico della montagna e uno sciatore/snowboardista abbastanza incallito, forse perchè è passata totalmente impunita...quindi non posso esimermi dal ricordare la maledetta strage del Cermis.
Ebbene sono trascorsi 14 anni dal pomeriggio del 3 febbraio 1998, periodo di belle giornate e di neve ottima, l'alta stagione delle settimane bianche...comprensorio sciistico ovviamente affollato di gente di tutte le età, di famiglie, di bambini...ore pomeridiane, si sale per fare le ultime piste prima di sganciarsi gli scarponi e andare a riscaldarsi...e tàc, pochi attimi, la sbruffonata di una manciata di "soldati" (se così si possono definire, per rispetto all'assoluta serietà di tale professione) irresponsabili...e l'inutile tragedia, tra l'altro impunita e insabbiata dalla giustizia interna dei Marines.
Alle ore 15:13 un Grumman EA-6B Prowler, aereo militare statunitense del Corpo dei Marines al comando del capitano Richard Ashby, decollato dalla base aerea di Aviano alle 14:36 per un volo di addestramento, trancia le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme.
Perdono tragicamente la vita circa 20 persone, di tutte le nazionalità ed età.
In questi giorni è stato trasmesso sul National Geographic un interessante documentario/inchiesta in cui gli ormai ex Marines coinvolti ammettono le loro colpe abbastanza tranquillamente...consiglio a tutti la visione, o cercando qualche replica, oppure se qualcuno di voi ha SkyOnDemand potete vederlo ancora per qualche giorno.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cermis-il-pilota-confessa/2172430
(non fate caso all'irriverente titolo del video)